Ocyusa tibetana n. sp.

(Figg. 17 e 93)

Materiale tipico:

Holotypus ♀, China: Sichuan, Ganzi Tibetian Auton. Prefecture, Daxue Shan, 15 km S Kanding, 2800 m, 29°56'N, 101°58'E, 26.VI.1999, leg. A. Pütz (SMTD) .

Descrizione:

Lunghezza 4,8 mm. Corpo debolmente lucido e nero, antenne nere con i due antennomeri basali bruno-rossicci, zampe rossicce. Secondo antennomero lungo quanto il primo, terzo più corto del secondo, quarto a sesto più lunghi che larghi, settimo lungo quanto largo, ottavo a decimo trasversi. Occhi più corti delle tempie. Reticolazione di capo ed elitre forte, quella delle elitre superficiale, quella dell’addome molto evanescente. Punteggiatura del capo finissima, fitta e superficiale. Granulosità di pronoto ed elitre fine e poco saliente, quella dell’addome fine e fittissima. Spermateca fig. 93.

Comparazioni:

Tra le specie di Ocyusa Kraatz, 1856 con introflessione apicale del bulbo distale della spermateca profonda, per la forma dell’edeago la nuova specie è simile a O. quadrisulcata (Bernhauer, 1936) del Kashmir, di cui ho esaminato la serie tipica di 1 ♂ e 1 ♀ (Museo di Chicago). La nuova specie se ne distingue per la parte prossimale della spermateca più ampiamente ricurva e per la presenza di strie interne presso il bulbo distale, mentre in quadrisulcata queste strie si trovano in posizione intermedia, lontano dal bulbo distale. Gli antennomeri quarto a sesto della nuova specie sono più lunghi che larghi, i medesimi sono trasversi in quadrisulcata .

Etimologia:

La nuova specie prende nome dal Tibet, ovviamente.