Pseudoplandria acutissima n. sp.

(Figg. 7 e 46-47)

Materiale tipico:

Holotypus ♂, China: W-Hubei, Daba Shan pass E of Mt. Da Shennongjia, 12 km NW Muyuping, 31°30'N 110°21'E, 19.VII. 2001, 2050 m, leg. A. Smetana (SDEI) .

Descrizione:

Lunghezza 3,1 mm. Corpo lucido e bruno-rossiccio, capo, pronoto e i due uroterghi liberi basali rossicci, antenne brune con i tre antennomeri basali giallo-rossicci, zampe giallo-rossicce. Secondo antennomero più corto del primo, terzo più corto del secondo, quarto a decimo fortemente trasversi. Occhi lunghi quanto le tempie. Reticolazione del corpo assente. Granulosità del capo evidente e diradata sul disco, quella del pronoto ben visibile e fitta, quella delle elitre saliente. Quinto urotergo libero del ♂ con carena mediana affilata. Edeago figg. 46-47.

Comparazioni:

L’apice dell’edeago, in visione ventrale, è acutissimo nella nuova specie, come in P. philippinensis CAMERON, 1941 di Luzon, di cui ho esaminato la serie tipica di 1♂ e 3♀♀ (Museo di Londra). L’edeago di philippinensis tuttavia possiede una plica preapicale ventrale, assente nell’edeago della nuova specie. Il quinto urotergo libero del ♂ della nuova specie ha una forte carena mediana, mentre in philippinensis il medesimo urotergo libero del ♂ presenta una debole carena mediana affiancata da tubercoli allungati.

Etimologia:

La nuova specie prende nome dall’acutissimo apice dell’edeago.