Neocalodera iguazuensis n. sp.
(Figg. 106-108)
Materiale tipico: Holotypus , Brasilien, Nova Teutonia, VII.1959, leg. Plaumann (MB) .
Descrizione:
Lunghezza 4 mm. Corpo lucido e bruno con margine posteriore degli uroterghi liberi rossiccio; antenne brune con i due antennomeri basali e base del terzo giallo-rossicci; zampe rossicce. Punteggiatura del capo e delle elitre profonda e forte. Granulosità del pronoto poco saliente, quella dell’addome molto sparsa sugli uroterghi liberi terzo e quarto. Reticolazione assente su tutto il corpo. Fossetta trasversa basale del pronoto. Solchi trasversi basali degli uroterghi liberi punteggiati. Sesto urotergo libero del maschio crenellato al margine posteriore, tra i due lobi laterali. Edeago figg. 107-108.
Comparazioni:
La nuova specie per la forma dell’edeago è tassonomicamente in posizione intermedia tra N. arcuata (FAUVEL, 1866) (holotypus da me esaminato) e N. magellanensis PACE, 1987, entrambe del Cile. Gli occhi della nuova specie sono lunghi quanto le tempie, mentre nelle due specie a confronto sono più corti delle tempie. Il pronoto della nuova specie presenta una fossetta mediana trasversa posteriore come in arcuata, ma questa presenta punteggiatura del capo superficiale e non forte come nella nuova specie. L’edeago della nuova specie è profondamente e largamente arcuato al lato ventrale, mentre quello di arcuata è ampiamente, ma non profondamente arcuato, quello di magellanensis è profondamente, ma strettamente arcuato.
Etimologia: La nuova specie prende nome dalle famose cascate dell’Iguazù.