Macrogerodonia unidens n. sp.

(Figg. 65-67)

Materiale tipico: Holotypus , Brasilien, Rio Grande do Sul, Umg. Sta. Maria, leg. H. Franz (NHMW) .

Descrizione:

Lunghezza 5,7 mm. Avancorpo opaco, addome debolmente lucido. Corpo nero con macchia rossiccia al margine posteriore dei paratergiti e pigidio bruno-rossiccio; antenne bruno-rossicce con i tre antennomeri basali e apice dell’undicesimo giallo-rossicci. Punteggiatura del capo forte, quella delle elitre d’aspetto rugoso. Granulosità del pronoto fittissima e saliente, assente sulla fascia longitudinale mediana. Primo urotergo libero del maschio protratto all’indietro a forma di triangolo, tale espansione coperta di granulosità saliente. Granulosità del secondo urotergo libero saliente, quella dei restanti uroterghi liberi superficiale. Reticolazione del capo e del pronoto forte e finissima, quella delle elitre evidente e quella dell’addome finissima e ben visibile. Fronte con due carene salienti convergenti verso il labbro. Pronoto con debole impressione a ciascun lato e con ampia concavità mediana. Quinto urotergo libero del maschio con tubercolo mediano posteriore gradualmente saliente all’indietro. Edeago figg. 66-67.

Comparazioni:

La nuova specie è simile a M. longicollis PACE, 1986, del Perù, per avere un dente mediano al margine posteriore del primo urotergo libero del maschio. Se ne distingue per la granulosità fitta del pronoto, mentre in longicollis il pronoto è privo di punteggiatura o granulosità. Gli antennomeri intermedi della nuova specie sono trasversi, mentre in longicollis sono più lunghi che larghi. La porzione apicale distale dell’edeago, in visione ventrale, è larga nella nuova specie e in longicollis strettissima.

Etimologia: Il nome della nuova specie significa «dente unico» a motivo della presenza di un solo dente mediano saliente sul quinto urotergo libero del maschio.